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TENAX THEATRE

TEATRO STUDIO KRYPTON
TENAX THEATRE
2019 secondo anno

Spazio immersivo delle arti della scena e del corpo
MUSICA TEATRO ARTE PERFORMING ART
28 febbraio > 11 aprile


 

Continua la programmazione di Tenax Theatre,come luogo di sperimentazioni dei linguaggi dell'arte, incubatore per giovani artisti che in esso sviluppano la loro espressività e creatività in contatto diretto con maestri ed operatori della scena, dell'arte e delle nuove tecnologie.Un progetto di Teatro Studio Krypton, ideato da Giancarlo Cauteruccio e Massimo Bevilacqua,con il sostegno del Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze, e in convenzione con il Tenax, Tenax Theatre è uno spazio multidisciplinare a Firenze, contenitore attivo di opere di "teatro immagine immersivo".
Il programma della prima tranche del 2019, che conferma le aperture del giovedì sera, prevede appuntamenti poliedrici con nomi di spicco della scena nazionale in ambito teatrale, musicale e performativo.

Giovedì 14 marzo Teatro Studio Krypton apre lo spazio alla creatività di un folto gruppo di giovani artisti provenienti dal'Accademia di Belle Arti di Firenze e dal Conservatorio L. Cherubini di Firenze. L'evento “Plastic Fantastic Lover² – una notte per le arti” si baserà sulla presentazione di opere video realizzate da giovani artisti dell'Accademia,selezionate da Robert Pettena e Maurizio Rossi in collaborazione con le studentesse Silvia Cogotzi e Dalila Doro della consulta degli studenti, in un ambiente sonoro generato live da sassofonisti e percussionisti allievi del conservatorio.

La serata prosegue con la messa in scena dello spettacolo “Guerra – cinque brevi capitoli sul mito tragico dell'amore”, sul palco 25 studenti dell'accademia diretti da Ilaria Cristini.Con la collaborazione artistica di Brisa Fuentes Astudillo e Sofia Mencic e la collaborazione grafica e comunicazione di Silvia Cogotzi, Dalila Doro, Stefano Macaione.Interpreti Francesca Banfo, Martina Bartolini, Margherita Cancellieri, Silvia Cogotzi, Lavinia Corvi, Dalila Doro, Claudia Felici Ares, Veronica Limongi, Alessandro Lizzio, Stefano Macaione, Matilde Mazzoni, Ornel Menaj, Federica Murittu, Miriam Poggiali, Antonia Ricciardi, Lorena Scremin, Andrea Sofia Verdone, Daria Vincenti,Wang Yung Jing, Sara Zannoni, Chen Zhou, Han Xu,,voce fuoricampo Sofia Menci.

La scena diviene il campo dello scontro. Una visione ironica e disincantata del quotidiano e dello sforzo che occorre per affrontarlo ogni giorno e che non garantisce risultati alcuni.
I nostri rapporti umani-scrive Ilaria Giannini- contengono ancora molto di atavico: se questo è un Mito tragico, come recita il sottotitolo, è perché il suo Eroe
è consapevole, conosce la condanna originaria della colpa, la sofferenza che è obbligato a sopportare, l’Eden perduto.
Ora egli è costretto a conoscere la fatica: quello che lo ha portato fin lì è stata la sua passione per la vita, ed è la vita stessa che ora gli mostra l’altro suo lato, il macigno.
Si intuisce la dote, tutta umana, di accettare l’inaccettabile che può essere intesa come desiderio o condanna.
La confusione delle passioni, le relazioni familiari, i fatti contemporanei di cronaca nera, raccontano il continuo scontro tra ordine e l ibertà, legami civili e impulsi primitivi. L’individualismo è una delle maggiori forme di difesa a questa confusione.
Nemmeno il Principe Azzurro riesce più a svegliare così facilmente l’ Amata dal suo sonno profondo. Anche a lui è richiesto uno sforzo titanico.
Finché c’è vita …

A concludere la lunga serata il duo di djs Funkamari a suon di Funk, Disco, Jazz, Afrobeat, Makossa, Cumbia e Electro music, e Untitled&Co co, gruppo di djs, drag queen e ballerini dal volto mascherato, con un repertorio che va dall’Electro, Electro House, Electroclash, French House, Techno, Synth pop a contaminazioni di Classica o Pop.Entrambi i gruppi di dj sono formati da studenti di Accademia di Belle arti.

 

BIGLIETTERIA

intero 10 €+prev
ridotto 5 € +prev (soci Coop, under 35)
Inizio spettacoli ore 20
Per raggiungere il Tenax in autobus: Linee 29 e 30

 

Info

Teatro Studio Krypton 055 2345443
www.teatrostudiokrypton.it
Tenax via pratese 46 Firenze
www.tenax.org

IL JAZZ SUL PALCO DEL CONSERVATORIO

7, 14 marzo e 8 aprile 2019 presso la sala del Buonumore Pietro Grossi

Il jazz sul palco del Conservatorio

Il Conservatorio Cherubini di Firenze e Music Pool rinnovano la loro collaborazione con tre appuntamenti esclusivi dedicati al jazz.

Protagonisti dei talk show in musica e delle jam session Gianni Coscia, GeGè Telesforo, Edmar Castaneda, Gabriele Mirabassi

 

Firenze, 27 febbraio 2019 – Anche quest'anno il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze spalanca le porte all'associazione Music Pool. Tre gli appuntamenti previsti presso la Sala del Buonumore Pietro Grossi, di cui due per la rassegna Salotto Jazz e uno con Edmar Castaneda e Gabriele Mirabassi che prima del loro concerto terranno un workshop a ingresso libero.

Salotto Jazz, il talk show musicale ricco di storie e note realizzato per la prima volta lo scorso anno, ha come obiettivo quello di creare uno spazio culturale innovativo e dinamico in cui far interagire musica classica e jazz coinvolgendo anche le giovani generazioni. In programma per questa seconda edizione due incontri per approfondire la storia della fisarmonica e della voce nel contesto jazz. Ogni appuntamento vedrà protagonista un artista esperto del settore che dialogherà col pubblico e si esibirà dal vivo insieme agli studenti del Conservatorio con brani del repertorio jazz.

Ospite del primo evento che si terrà giovedì 7 marzo alle ore 21.00, Gianni Coscia, maestro della fisarmonica classe 1931. Coscia ha suonato con i più grandi musicisti italiani e d'oltreoceano, eseguendo musiche di Kurt Weill e Astor Piazzolla. Ha partecipato alle registrazioni di artisti come De André, Giorgio Conte e Milva e ama rivisitare in chiave jazzistica la musica tradizionale. Dall’incontro con Gianluigi Trovesi, come lui votato a un “jazz delle radici”, è nato nel 1994 un sodalizio artistico tra i più originali e duraturi.

Protagonista del secondo appuntamento sarà invece GeGè Telesforo che lunedì 8 aprile alle ore 21 approfondirà il tema dell'improvvisazione vocale. Cantante, percussionista, polistrumentista, Producer e A&R dell’etichetta Groove Master Edition, ma anche giornalista, entertainer, autore e conduttore radiotelevisivo, GeGè Telesforo è da sempre un artista poliedrico, e soprattutto un vocalist raffinato, innovatore della tecnica “scat”, capace di tenere testa a mostri sacri del jazz.

I biglietti per gli eventi sono disponibili sul circuito Box Office e TicketOne e all'ingresso del Conservatorio la sera dell'evento. Posto Unico € 5 + d.p., Ridotto per studenti € 2 + d.p.

Tra un Salotto e l'altro, Music Pool è ospite del Conservatorio anche giovedì 14 marzo alle ore 21.15 con il concerto di Edmar Castaneda e Gabriele Mirabassi. I due virtuosi rispettivamente dell'arpa e del clarinetto daranno vita a bellissimi arabeschi di note, creando un gioco energico e coinvolgente fra divertimento e fervore religioso. Un concerto dalla musica incantevole e dal lirismo commovente sorretto dalla sapiente tecnica dei due musicisti.

Il colombiano Edmar Castaneda è arrivato negli Stati Uniti nel 1994, portando una nuova voce al jazz americano e mondiale. Ha rivoluzionato la visione del pubblico e della critica nei confronti di uno strumento insolito come l'arpa attraverso il suo virtuosismo e con la sua continua vena creativa. Il suo ultimo CD, “Live in Montreal” segue quattro album acclamati come leader e tante formidabili collaborazioni con artisti del calibro di John Scofield, Gonzalo Rubalcaba, Marcus Miller e John Patitucci, Sting, The Yellowjackets, Paco De Lucia.

Gabriele Mirabassi è uno dei massimi virtuosi del clarinetto a livello internazionale. Il suo spirito musicale eterogeneo lo ha portato a collaborazioni che vanno dal jazz alla musica brasiliana, con nomi quali Richard Galliano, Stefano Battaglia, Luciano Biondini, Michel Godard, John Taylor, Steve Swallow, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto. Negli ultimi anni ha lavorato anche con Gianmaria Testa, Erri De Luca, Barbara Casini e David Riondino.

Castaneda e Mirabassi, prima dell'esibizione, terranno un workshop gratuito alle ore 18.00 aperto alla partecipazione di studenti e pubblico.
Per il concerto Posto unico € 15 – ridotto in prevendita € 12 +d.p.

 

Ufficio stampa Conservatorio Cherubini di Firenze
Lorenzo Migno
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3394736584

MUSICA PROIBITA a Santo Stefano al Ponte

Domenica 10 e Lunedì 11 marzo 2019, h. 21.00 

Santo Stefano al Ponte -  Piazza di Santo Stefano, 5 - Firenze

MUSICA PROIBITA

Biglietti da 12 a 15 euro
Stagione Musica al Ponte 2019

MAGGIORI INFORMAZIONI

Marlene Fuochi, Pianoforte
Jade Lin, Soprano
Leonardo De Lisi, Tenore e narratore
Wind band del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze
Guido Corti, Direttore

 

Kurt Weill (1900-1950) – Die Dreigroschenoper (L’opera da tre soldi)

George Gershwin (1898-1937) – Rhapsody in Blue (versione originale del 1924)

 

Due parole sul programma
La scelta di intitolare ‘Musica Proibita’ il programma di questo concerto non è casuale, molto spesso nel corso della storia artisti e scenziati si sono visti negare dalla censura e dalla scure del potere la divulgazione dei propri capolavori o delle proprie scoperte (come non pensare a Galileo?).
Il periodo di attività Kurt Weill e George Gershwin è assai lontano da quello di Galileo e dalla sua “Luna” ma anch’essi subirono opposizioni, in particolare Weill il quale a causa delle sue origini ebraiche e nonostante fosse compositore famoso e affermato, fu costretto alla fuga dalla sua Germania nella quale dilagava ormai il Nazismo.
Entrambi i compositori però riuscirono con la loro eccezionale genialità a superare le barriere dell’ignoranza e del pregiudizio riuscendo a scrivere i loro nomi nel firmamento dei grandi compositori della storia della musica e del cinema.
L’opera da tre soldi è un’opera teatrale di Bertolt Brecht rielaborata musicalmente da Kurt Weill nel 1928 e ispirata a Beggar’s Opera, una ballad opera dell'inglese John Gay del XVIII secolo. Si svolge nell’ambiente della malavita londinese e dei mendicanti, ma mette in scena in realtà il cinismo del mondo aristocratico con i suoi affari, la sua corruzione e i suoi intrighi, portando un velato ma forte attacco alla società capitalista scontrandosi così con la censura nazista.
George Gershwin, ebreo Newyorkese figlio di immigrati dell’est Europa, è considerato l’iniziatore del “musical” americano e allo stesso tempo compositore in grado di spaziare dalla musica colta al jazz. Non fu inizialmente visto di buon occhio da quella parte di America conservatrice e xenofoba in quanto la sua musica traeva origine da quella delle persone di colore, il jazz, la musica che si suonava e si ballava nei bar dei quartieri neri, musica scomoda se si pensa al capolavoro ‘Porgy and Bess’ , scritto sul libretto del fratello Ira, i cui personaggi sono tutti afroamericani.
Rhapsody in Blue è in assoluto la composizione più famosa di Gershwin. Composta per pianoforte solista e la wind band di Paul Whitman nel 1924, venne eseguita con George stesso nelle vesti di solista nello stesso anno ed ottenne da subito un successo enorme quanto imprevisto... ma è inutile che ci dilunghiamo perché certamente anche voi la conoscete e ne godrete, così come noi tutte le volte che la suoniamo.


La Band di “Musica Proibita”

Flauti: Agata Smeralda Petrognani, Feyza Nur Sagliksever, Sara Tomei, Altea Maffei, Michael Ballesteros. Virginia Belvedere
Oboi: Federica Pirrò, Martina Iandelli, Fabrizio Zilli
Clarinetti : Francesco Darmanin, Daniele Pangaro, Robin Ditifeci, Aleksandar Cokic, Ezio Ferrusi, Luca Pollastri
Sassofoni: Fabrizio Cortopassi, Eleonora Proietti, Carlo Rossi, Christian Principe, Adele Odori
Corni: Massimiliano Pavan, Andrea Graziani, Andrea Marchionne, Irene Zeloni
Trombe: Manuel Concettini, Mihai Sbenghe, Emilio Botto,Giulio Soldati
Tromboni: Andrea Falsini, Andrea Soldani, Francesco Benassai
Euphonium: Niccolò Perferi
Tuba: Lombardo Giovanni
Percussioni: Mirko Landucci, Dimitri Romanelli, Tommaso Canneti
Contrabbasso: Pablo Escobar
Arpa : Floriandre Dezaire
Fisarmonica : Antonio Saulo
Pianoforte: Giulia Boschi

Un Rossini ritrovato: Concerto all'Archivio di Stato 21 marzo 2019

UN ROSSINI RITROVATO
Autografo di Gioacchino Rossini dell'Archivio di Stato di Firenze

Concerto Giovedì 21 marzo 2019, h. 18.00
Auditorium Archivio di Stato - Viale della Giovine Italia, 6 - Firenze

Ingresso libero

Presentazione a cura del Dott. Piero Marchi, Funzionario vicario dell'Archivio di Stato di Firenze, del M° Paolo Zampini, Direttore del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e della Dott.ssa Donata Bertoldi, Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze


Giuseppe Maria CAMBINI (1746 -1825): Quintetto n. 1 in Si bemolle maggiore
Gioachino ROSSINI (1792 1868): Sonata a quattro n. 1 in sol maggiore

QUINTETTO A FIATI DEL CONSERVATORIO LUIGI CHERUBINI
Paolo Zampini, flauto
Simone Bensi, oboe
Fabio Battistelli, clarinetto
Corrado Dabbene, fagotto
Guido Corti, corno

Gioacchino ROSSINI: Mi lagnerò tacendo - autografo Archivio di Stato, versione per chitarra e soprano
Mauro GIULIANI (1781-1829): Ombre Amene op. 95
                                                 Alle mie tante lagrime op. 39
DUO SOPRANO E CHITARRA
Doriana Tavano, soprano
Aleksandar Zarak, chitarra

Giulio BRICCIALDI (1818-1881): Potpourri Fantastico sul Barbiere di Siviglia di Rossini
QUINTETTO A FIATI DEL CONSERVATORIO LUIGI CHERUBINI

SCIENZA E MUSICA: Cinque incontri al Museo Galileo

SCIENZA E MUSICA
Il Conservatorio Cherubini al Museo Galileo
Ogni domenica, alle 10:30, dal 17 marzo al 14 aprile 2019


Museo Galileo - Piazza dei Giudici, 1 - Firenze
Costo € 3,00 + biglietto ridotto di ingresso al museo € 6,00

Prenotazione consigliata: tel. 055 265311- This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
(lun-ven 9.00-18.00; sab 9.00-13.00)

 

Domenica 17 marzo
Corde vibranti: macchine sonore e monocordi universali, con Massimo Coco, violino
Musiche di J.S. Bach, E.Ysaye, N. Milstein, M. Coco

Domenica 24 marzo
Telescopi e tromboni, con il Quintetto del Conservatorio Cherubini
Paolo Zampini, flauto 
Simone Bensi, oboe
Fabio Battistelli, clarinetto 
Corrado Dabbene, fagotto
Guido Corti, corno 

Domenica 31 marzo
Laboratorio Scienza e Musica "La grandissima meraviglia dei suoni", con la collaborazione di Alessandro Onerati

Domenica 7 aprile
Risonanze universali: la voce dell'amico e il canto della natura, con l’Ensemble madrigalistico della classe di Canto Rinascimentale e Barocco del Cons. "L. Cherubini"
Musiche dal Libre Vermell de Montserrat e brani di Josquin Des Prez, Claudin de Sermisy, Bartolomeo Tromboncino

Domenica 14 aprile
Dal liuto allo strumento scientifico, con Francesco Romano, liuto
Musiche di J. S. Bach e S. L. Weiss

L'IMPORTANZA DI ESSERE FRANCO - Teatro Goldoni, 2-3 marzo 2019

L'IMPORTANZA DI ESSER FRANCO
omaggio alla figura del compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco nel cinquantenario della sua scomparsa

Sabato 2 e Domenica 3 marzo 2019 ore 16.30
Teatro Goldoni - Via Santa Maria, 15 - Firenze
Ingresso 25 € - ridotto 15 €
Biglietteria Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui 1) da lun a sab 10-18
da due ore prima dell’inizio dello spettacolo presso la Biglietteria del Teatro Goldoni (Via Santa Maria 15)

Il progetto gode del Patrocinio del Lyceum Club Internazionale di Firenze 

Mario Castelnuovo-Tedesco: "L'Importanza di esser Franco" Opera per 8 cantanti, 2 pianoforti e percussioni
in scena il 2 e 3 marzo 2019 (ore 16:30) al Teatro "Goldoni" di Firenze
(via Santa Maria 15 – tel. 055 2335518)
a cura del Conservatorio "Cherubini" di Firenze
per il Maggio Musicale Fiorentino

Chi non conosce Castelnuovo-Tedesco non sa cosa si perde! E chi non conosce "L'Importanza di esser Franco", di Mario Castelnuovo-Tedesco si perde un bel po' di divertimento: perché, se già la commedia di Oscar Wilde è – per chi la conosce – fonte di continuo ed arguto spasso, nella versione musicale del compositore fiorentino trapiantato – per forza – negli Stati Uniti a partire dal 1938, il divertimento si eleva al quadrato. Infatti quest'opera, del 1962, è costruita in maniera wagneriana (per dirla con le parole di Wilde...): Castelnuovo-Tedesco assegna ad ogni personaggio, ad ogni situazione, ad ogni idea, un tema conduttore, e lo fa con un impareggiabile senso colto e musicale dell'umorismo, alternando temi musicali o anche brevissimi incisi di propria creazione con innumerevoli citazioni (anch'esse più o meno estese) tratte da opere di Verdi, Wagner, Mozart, Rossini, Donizetti, Massenet, ma anche da brani di Bach, Rimsky-Korsakov, Schumann, Schubert, Chopin, Debussy ed altri ancora fino alla canzonetta "It's a long way to Tipperary"... E lo fa con una pertinenza strabiliante, raffinata ed, appunto, divertentissima. Per esempio all'idea dell'amore associa un tema di propria creazione in stile romantico, ovviamente, ma privo di qualsiasi banalità e melodicamente efficacissimo; al personaggio dell'arcigna, avida, e rompiscatole zia Augusta, che compare sempre all'improvviso a guastare idilli, affida spesso e volentieri il tema terrificante dell'"Olandese Volante", mentre alla governante Miss Prism, autrice di un tragicomico scambio tra un bambino in una valigia ed un romanzo in una carrozzina (sic!) viene affibbiato "Il Trovatore"! E che dire del Reverendo Chasuble, simpatico ma non troppo sveglio Pastore protestante, che si muove sempre sulle note del Corale di Bach "Wachet auf ruft uns die stimme" ("Destatevi, vi chiama la voce")... Persino il cibo ed i servitori hanno un proprio motto! Così come musicalmente caratterizzato è naturalmente ciascun componente della doppia coppia dei giovani protagonisti: il quasi onesto John, che però si fa chiamare Jack a casa in campagna e Franco quando viene dall'amico Algernon in città, per muoversi in incognito ed essere un po' più libero dalla responsabilità di tutelare la giovane Cecilia (che vive con lui, appunto, in campagna); la dolce ed un po' tonta Guendalina, innamorata – ricambiata - di lui (anche se osteggiata dalla mamma Augusta), che lo ama soprattutto perché si chiama Franco, con grande imbarazzo di lui... Ed il furbo Algernon, cugino di Guendalina, amico di Franco, che scopre da lui l'esistenza di Cecilia credendola sua amante, ma non appena capisce chi è davvero, si precipita da lei in campagna per sedurla e non esita a farsi chiamare Franco a sua volta quando si rende conto che anch'essa è molto... sensibile a quel nome, su cui ha idealizzato e fantasticato scrivendone sul proprio diario. E così via allora, tra panini tartufati, Notturni di Chopin storpiati

(Algernon è uno sfaccendato pianista dilettante...) e menzogne, tra amori dichiarati, o da dichiarare, o da impedire, tra nomi veri e falsi, equivoci, diari, rivalità, con agnizione finale e quindi inno cantato in coro da tutti all'importanza di esser sia Franco che franco! Tutto sottolineato da decine di temi musicali espliciti, nascosti, sovrapposti, variati, tra sorprese e colpi di scena. Originale anche l'organico strumentale, che prevede, oltre agli 8 personaggi protagonisti (due tenori, due soprani, un mezzosoprano, un contralto, un baritono ed un basso), soltanto due pianoforti e strumenti a percussione.

La messa in scena di sabato 2 e domenica 3 marzo al Teatro "Goldoni" di Firenze (entrambe le recite sono alle 16:30) è il frutto di un lungo ed articolato progetto del Conservatorio "Cherubini" di Firenze che mette in campo Docenti e studenti dell'Alta Formazione in collaborazione, per queste rappresentazioni, con il Maggio Musicale Fiorentino: l'ideatore e coordinatore del progetto, Giovanni Del Vecchio, docente di Lettura della Partitura del Cherubini, sarà anche uno dei pianisti e sarà affiancato dalla collega Prof.ssa Antonella Bellettini all'altro pianoforte. Regista il

Prof. Francesco Torrigiani, scenografo Gabriele Vanzini del Maggio. Direttore lo studente laureando Gabriele Centorbi, della classe del Prof. Pinzauti mentre il doppio cast di cantanti sarà formato da Alessandro Agostinacchio, Gonzalo Godoy Sepulveda, Idil Karabulut , Vittoria Licostini, Francesco Lucii, Francesca Mercuriali, Claudio Mugnaini, Eleonora Ronconi, Eva Maria Ruggieri, Silvia Spessot, Magdalena Urbanowicz, Ming Yu Zhang, Claudio Zazzaro, studenti delle classi di canto dei Proff. Castriota, Debolini, De Lisi, Di Gennaro, Fabbrini e Taddei. Pianista collaboratore Lorenzo Masoni, della classe del Prof. Bargagna. Percussionisti Niccolò Crulli ed Alberto Marcantonio della classe del Prof. Fontana. Per i costumi ci si è avvalsi della collaborazione del Teatro "Sacco" di Savona.

Per informazioni e prenotazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - 055 200 1278

Procedura di gara per AFFIDAMENTODIRETTO DEL SERVIZIO DI ACCORDATURA E ASSISTENZA TECNICA DEI PIANOFORTI CONSERVATORIO CHERUBINI FIRENZE

MARATONA D'ORCHESTRA: Concerto al Salone dei Cinquecento

Giovedì 21 Febbraio 2019, h. 19.00

Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecchio – Firenze

MARATONA D’ORCHESTRA

Musiche di Copland, Puccini, Rossini, Verdi
Steven Karidoyanes, direttore
New England Conservatory Youth Symphony
***
G. Puccini: Opera “Gianni Schicchi” in forma di concerto
Orchestra e solisti del Conservatorio L. Cherubini di Firenze
Paolo Ponziano Ciardi, direttore

Ingresso libero su invito

Indicatore di tempestività dei pagamenti Art. 33 D.Lgs. n. 33/2013 Esercizio Finanziario 2018 IV trimestre

SEMINARIO "ANALISI E INTERPRETAZIONE" - Rosario Mirigliano

SEMINARIO DI ROSARIO MIRIGLIANO

ANALISI E INTERPRETAZIONE

I problemi dell’interpretazione musicale
tra le risposte (a volte senza domanda) della prassi esecutiva
e le domande (spesso senza risposta) dell’analisi musicale

SEDE CENTRALE DEL CONSERVATORIO CHERUBINI DI FIRENZE - AULA 18
Venerdì 15 febbraio 2019 dalle 15.30 alle 19.00
sabato 16 febbraio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30

Ingresso libero

Il seminario, muovendo da una disamina dei parametri del “discorso” musicale (l’articolazione melodica, ritmo/metro/ipermetro, l’armonia e le sue funzioni compositive, la scrittura contrappuntistica), verterà sugli aspetti e sulle valenze dell’analisi più specificamente funzionali all’interpretazione-esecuzione del testo musicale, attraverso un approccio conoscitivo il cui percorso abituale, dall’analisi all’interpretazione, non esclude possibili inversioni di rotta, dall’interpretazione all’analisi.

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Conservatorio di Musica
Luigi Cherubini

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Fax +39 055 239 6785
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