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Esito esami Previgente Ordinamento e CFP

Digitalizzazione Audio

Il laboratorio MARTLab dispone di apparecchiature allo stato dell'arte per il trattamento dei documenti sonori in vari formati.
 
A partire dalle prime operazioni di ispezione e catalogazione, fino all'archiviazione finale dei documenti recuperati, ogni operazione viene attentamente valutata e approntata con elevata professionalità e nel rispetto delle Linee Guida internazionali.
 
Di seguito è riportata una sintetica descrizione delle principali fasi operative per il recupero dei documenti sonori.

Fase 1 :: Ispezione/Catalogazione

Ogni supporto/documento che giunge in laboratorio viene ispezionato e catalogato, mettendone in evidenza le caratteristiche principali per la corretta conservazione e l'eventuale trattamento.

Fase 2 :: Indagine conoscitiva

La conoscenza delle opere che fanno parte della collezione è fondamentale per pianificarne il recupero ed il trattamento.
 

Fase 3 :: Climatizzazione

Prima della fase di recupero si procede alla climatizzazione del supporto ed all'eventuale trattamento termico/meccanico. L'obiettivo è duplice: si limita il deperimento del supporto e spesso si migliora la riproducibilità del segnale ivi registrato. Allo scopo il laboratorio dispone di un incubatore/stabilizzatore MPM M80-RH.
 

Fase 4 :: Riproduzione

Il recupero comincia con la taratura delle apparecchiature di riproduzione e quindi l'ascolto del documento sonoro. Il laboratorio è in fase di ampliamento delle proprie attrezzature; attualmente sono presenti:
  • Magnetofono Studer A807 per nastri da 1/4" - testina 2 tracce - guardia 0,75mm (butterfly).
  • Magnetofono Studer A812 per nastri da 1/4" - testina 2 tracce - guardia 2mm.
  • Magnetofono Revox PR99 per nastri da 1/4" - testina 2 tracce - guardia 0,75mm (butterfly).
  • Registratore a cassette Tascam 122mkIII.
  • Registratore Dat Tascam DA-40.
  • Registratore Adat TypeII Alesis XT20.
  • Giradischi EMT 950.
  • Giradischi Thorens TD 124 II.
  • Preamplificatore phono Elberg MD12 Mk2.
  • Macchina pulisci-dischi Keith Monks RCM MkII - The Archivist.

Fase 5 :: Digitalizzazione

Altrettanto delicata quanto la messa a punto dei sistemi di riproduzione, la configurazione delle apparecchiature di digitalizzazione eleva ai massimi standard di qualità il processo di recupero dei documenti sonori.
 
La qualità di eventuali interventi di restauro e trattamento del segnale audio è garantita dall'utilizzo dei migliori algoritmi di elaborazione del segnale oggi sviluppati.
 
Il laboratorio dispone delle seguenti apparecchiature:
  • Convertitore A/D Prism Sound Dream AD-2
  • Convertitore A/D D/A Prism Sound Dream ADA-8
  • Generatore wordclock Lucid SSG192
  • Monitors Meyer Sound HD-1

Fase 6 :: Archiviazione

Una volta digitalizzati, i documenti sonori vengono memorizzati in più copie su memorie di massa quali hard disk, cd-rom, dvd-rom, disponibili sia per l'archiviazione definitiva (garantita da un adeguato programma di verifica periodica), sia per la consultazione diretta.

IASA Guidelines

Linee guida per la produzione e la preservazione di oggetti audio digitali
IASA - TC04 Agosto 2004
International Association of Sound and Audiovisual Archives - Versione Italiana

La presente pubblicazione ambisce ad essere una guida per gli archivisti audiovisivi, verso un approccio di tipo professionale alla produzione e alla preservazione di oggetti audio digitali. (...)
Le Linee guida indirizzano la produzione di copie digitali da originali analogici, ai fini della preservazione, del trasferimento degli originali digitali su sistemi di immagazzinamento digitale, così come della conversione in digitale di materiale originale per la preservazione a lungo termine. Il processo di digitalizzazione è intrinsecamente selettivo, il contenuto del segnale audio fornisce ai potenziali fruitori una quantità di informazioni maggiore rispetto al segnale digitalizzato; la qualità della conversione da analogico a digitale fissa i limiti della risoluzione del segnale audio permanentemente e, se non è realizzata con la massima precisione, anche in maniera parziale.
 
Il contenuto delle Linee guida è diviso in tre parti principali:
  1. Standard, principi e metadati
  2. Estrazione del segnale dagli originali
  3. Formati di destinazione
L'edizione italiana è stata realizzata con la collaborazione di: Fondazione Rinascimento Digitale, MARTLab, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Discoteca di Stato
 
Roma: AIB, 2007 (printed 2008). 80 p. ISBN 978-88-7812-172-0. € 25,00; AIB members: € 18,75 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
 

La Salvaguardia del Patrimonio Sonoro: Etica, Principi e Strategie di Preservazione
IASA - TC03 Versione 3, Dicembre 2005
International Association of Sound and Audiovisual Archives
Traduzione edita da: MARTLab
 

 

 

Contatti

MARTLab® 
Sede Amministrativa
Piazza delle Belle Arti 2
50122 Firenze
 
Contatti
info@martlab.i
Tel. +39.055­.2989311
Fax +39.055.2396785 

Il progetto

MARTLab®, nasce nel 2003 dalla collaborazione tra Conservatorio di Musica "Luigi Cherubini" di Firenze e Istituto ISTI del Consiglio Nazionale delle Ricerche nonché grazie al determinante contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, della RAI Sede Regionale per la Toscana e della Fondazione Rinascimento Digitale. 

Vocazione del Centro è quella del recupero e del restauro dei supporti audio analogici e dei documenti sonori in essi registrati, settore oggi cruciale e strategico, dato l'inarrestabile processo di deperimento chimico-fisico cui vanno in contro i supporti stessi.

Il MARTLab® è attivo ed offre i seguenti servizi:

  • catalogazione – estrazione metadati
  • restauro fisico dei supporti
  • digitalizzazione del segnale audio
  • restauro audio
  • editing audio
  • tecnologie per l'accesso ai contenuti sonori

Il MARTLab® è altresì attivo nella produzione musicale per ciò che concerne la realizzazione e finalizzazione di prodotti musicali ad alto contenuto tecnologico ed informatico come anche per ciò che riguarda la realizzazione e produzione e post-produzione dell'audio per il video.

L'attività si estende inoltre a tutti quei settori di ricerca nel campo musicale e audiovisivo, che negli anni hanno portato il centro alla realizzazione di molteplici lavori legati al sound design, installazioni d'arte ed allo sviluppo di tecnologie informatiche per l'interazione in tempo reale.

Note storiche



Il Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze vanta una lunga tradizione nel campo delle tecnologie applicate alla musica.
 
Determinante per questo tipo di rapporto è stata la figura di Pietro Grossi, per trent'anni primo violoncello dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e titolare della cattedra di Violoncello nello stesso Conservatorio. Grossi iniziò ad interessarsi alle nuove possibilità create dall'elettronica in campo musicale già agli inizi degli anni '60, acquistando in proprio tutta una serie di attrezzature ed allestendo uno studio in casa propria.
 
Nello studio di Grossi (denominato S2FM, acronimo di Studio di Fonologia Musicale di Firenze) transitarono in breve gran parte dei più importanti compositori e musicisti del periodo, dando luogo ad importanti eventi e produzioni (si ricordino per tutti: il primo convegno internazionale di Musica elettronica al Teatro Comunale di Firenze che vide la presenza, tra gli altri, di Stockhausen, Berio, Maderna, Xenakis oltre alla rappresentanza di gran parte degli studi di produzione elettronica allora esistenti nel panorama internazionale; la realizzazione dei suoni utilizzati dal M° Gelmetti per la colonna sonora di "Deserto rosso" di Michelangelo Antonioni).
 
Nel 1965 Grossi decise di donare i propri strumenti elettronici al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze e di continuare lì la sua attività creando la prima cattedra di Musica Elettronica in Italia.
 
Intanto Grossi aveva iniziato ad interessarsi alle possibili applicazioni dell'elaboratore elettronico in campo musicale. Pioniere assoluto in Italia e tra i primi al mondo riesce, grazie ad una collaborazione prima con Olivetti e poi con IBM, a "far suonare un computer". Inizia da qui un'intensissima attività musicale e di ricerca scientifica e tecnologica che porterà Grossi alla stretta collaborazione con l'Istituto CNUCE (oggi ISTI) del CNR.
 
In seno a tale collaborazione nasceranno progetti di rilevanza internazionale, solo per citarne alcuni: il primo elaboratore italiano, ed uno dei primi al mondo, dedicato esclusivamente alla musica (TAU2, oggi in esposizione al Museo delle tecnologie informatiche del CNR di Pisa); il primo archivio musicale digitale italiano, in cui sono stati trascritti gran parte degli autori più importanti del repertorio classico, da Bach a Stravinskij a Stockhausen; i primi software specificamente dedicati ad applicazioni musicali; la costituzione di un nucleo di ricercatori specificamente addestrati allo studio delle problematiche connesse all'utilizzo delle tecnologie in campo musicale (Unità di Musicologia Computazionale dell'Istituto CNUCE del CNR).
 
Nel 1983 Grossi, lasciati gli insegnamenti di Violoncello e di Musica Elettronica, inaugurò il primo corso di Informatica Musicale e nel 1985 riuscì ad ottenere dall'allora Ministero l'apertura della cattedra.
 
L'intensa attività didattica che ne nacque, viaggiando in parallelo con le attività di ricerca scientifica e di produzione sviluppate negli anni dall'Unità di Musicologia Computazionale grazie alla convenzione stipulata tra il Conservatorio e l'istituto CNUCE, ha permesso la creazione di una realtà unica sul territorio nazionale. Conservatorio, CNUCE e vari enti pubblici e privati hanno investito negli anni sia per il finanziamento delle attività, sia per l'acquisto e per il mantenimento delle attrezzature; Conservatorio e CNUCE mettono a disposizione locali ed attrezzature, da una parte, competenze avanzate, dall'altra.
 
Nel 2003 è stato realizzato il centro di eccellenza MARTLab, sempre tra Conservatorio e ISTI/CNUCE del C.N.R. e con il contributo determinante di RAI Sede Regionale per la Toscana, che rappresenta in qualche modo un primo consuntivo dell'ultimo ventennio, a testimonianza della qualità delle attività svolte e delle competenze messe in campo dall'Unità di Musicologia Computazionale.
 

Progetti

Il CA ha approvato numerose e diverse attività di ricerca. È infatti necessario che la ricerca esca dalla dimensione elitaria, ma minoritaria, che finora ha avuto e diventi un settore di ugual peso e importanza rispetto agli altri due settori della didattica e della produzione pur mantenendo le dimensioni che a ciascuno spettano.
Gli ambiti di attività della ricerca sono molteplici e per il Cherubini consistono essenzialmente nella valorizzazione dell’immenso patrimonio della Biblioteca, nella prosecuzione del lavoro del MartLab, nella attività di formazione continua attraverso giornate di studio e convegni.
La ricerca è il settore che più distingue l’Alta Formazione erogata dai Conservatori rispetto ad altre realtà culturali per quanto esse possano essere incisive nel panorama nazionale; la presa di coscienza dell’effettivo valore di tale risorsa fa parte di quel processo di autopromozione di cui il Conservatorio necessita per continuare ad essere riconosciuto come un’eccellenza formativa.
 
 
PROGETTI DI RICERCA – CONFERENZE – PRESENTAZIONE DI LIBRI
 
  1. BIBLIOTECA - Riattivazione dei servizi base della biblioteca per l’utenza interna e i ricercatori esterni (consultazione, prestito, riproduzione) ed aggiornamento del patrimonio librario con particolare attenzione agli strumenti di ricerca bibliografico-musicali. Valorizzazione e divulgazione del patrimonio storico-documentario del Conservatorio tramite progetti specifici, rivolti agli studenti, anche tirocinanti interni ed esterni, correlati all’attivitàlavorativa quotidiana (catalogazione in SBN del patrimonio librario; riordino dell’archivio storico e di deposito dell’istituzione; valorizzazione del patrimonio documentario e museale tramite mostre e prestiti a mostre esterne), il tutto in subordine alla quantificazione dei costi.
  2. MARTLab – Ricerca e restauro audio dei fondi acquisiti o sulla base di commesse esterne attivati subordinatamente al reperimento di risorse pubbliche o private.
  3. VETRINA DI LIBRI - presentazioni di libri di carattere musicale con eventi musicali a cura di studenti e docenti
  4. GIORNATE di STUDIO “ALKAN” in collaborazione col Palazzetto Bru-Zane e l’IFF
  5. GIORNATE di FORMAZIONE PERSONALE COMPARTO AFAM –“GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLE ISTITUZIONI AFAM” convegno di studi
  6. PROGETTO “PENTESILEA”- in collaborazione con ISIA, Accademia delle Belle Arti, Teatro Krypton
  7. PROGETTO “INVENTARIO E CATALOGAZIONE DEL FONDO AUDIO DEL CONSERVATORIO”
  8. PROGETTO “ARS NOVA” Diffusione della musica contemporanea –(Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Università di Firenze, BNCF, Biblioteca Riccardiana, Opera di Santa Croce, G.A.M.O., Tempo Reale)
  9. PROGETTO “FONDO PITTI”, promotori Regione Toscana e Biblioteca del  Conservatorio
  10. PROGETTO “Il Giovane Cherubini”, progetto destinato alla “Cherubini –Fond” di Aarhus
  11. PROGETTO “I processi compositivi di Luigi Cherubini nella rappresentazione del testo sacro” destinato alla “Cherubini – Fond” di Aarhus.
  12. PROGETTO INES - progetto realizzato dal Gruppo di Lavoro "Innovazione e Sviluppo". 
  13. PROGETTO "RAMI". Il Conservatorio "Cherubini" il 30 gennaio 2014 ha fondato insieme ai più prestigiosi Conservatori italiani, il RAMI. Una partnership fondamentale per implementare l'attività in campo artistico e musicale.

C'è musica e musica - Musica e Regime

Teatro alla Pergola, 26 gennaio dalle 15.00 alle 19.00
Si allega programma in pdf:

Vetrina di Libri: "Sinfonia di salmi" di Susanna Pasticci

Villa Favard, 18 gennaio ore 17.00
Si allega locandina e invito:

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Conservatorio di Musica
Luigi Cherubini

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50122 Firenze
Tel. +39 055 298 9311
Fax +39 055 239 6785
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