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Tournée dell'Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani

L’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani in residenza al Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano

«Un onore essere stati scelti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dapprima come sede del Premio Nazionale delle Arti sessione Jazz, quindi come sede dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani di recentissima costituzione. Un onore a fronte del quale, nel ringraziare il Ministero per la fiducia accordataci, stiamo mettendo in campo tutte le nostre competenze e il nostro impegno per realizzare al meglio la prima tournée di questa giovane formazione, che partendo da Milano toccherà poi Firenze, Pescara e Trieste. Un onore ulteriore per noi che alla guida dell’Orchestra, in questi concerti che ne inaugurano l’attività, sia uno dei nostri docenti di Jazz, Pino Jodice, impegnato anche nella veste di arrangiatore dei tanti brani in programma. Si comincia con un doppio omaggio al mondo del cinema, tra colonne sonore celeberrime e musiche per i più noti cartoni animati, ovviamente riletti in chiave Jazz»: così Cristina Frosini, Direttore del Conservatorio di Milano, saluta la neonata formazione e presenta la sua prima tournée.
Primo concerto martedì 18 luglio a Milano, nell’ambito del calendario di eventi organizzati da Area M Milano all’Orto Botanico di Città Studi, al termine di una cinque giorni di prove al Conservatorio di Milano, che appunto sarà la sede dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori Italiani

 

La tournée

Orchestra Nazionale Jazz Conservatori Italiani

Pino Jodice Direzione e arrangiamenti

Concerto inaugurale
Martedì 18 luglio, ore 21.00
Area M Milano Orto Botanico Città Studi

Il Grande Cinema in Jazz


ENNIO MORRICONE
The Untouchables
Death Theme
Il clan dei siciliani
Deborah’s Theme
Nuovo Cinema Paradiso
Mission

NINO ROTA
Suite per Nino Rota: La passerella 8 e 1/2 - Amarcord

JOHN WILLIAMS
Catch me - Star Wars - Superman

Ennio Morricone, Nino Rota e John Williams in Jazz
In questo progetto vengono rivisitate jazzisticamente da Pino Jodice alcune tra le colonne sonore di due fantastici compositori italiani, maestri del grande cinema internazionale, come La dolce vita, Amarcord di Nino Rota, Gli Intoccabili, Mission, Il clan dei Siciliani, Nuovo cinema Paradiso e altre di Ennio Morricone e alcuni brani del grande John Williams come Catch me, Star Wars e Superman… ampiamente premiate agli Oscar…
D’altronde grandi musicisti e compositori di jazz hanno dato un forte contributo al cinema internazionale, vedi Ellington con Anatomie of a murder. Non dobbiamo dimenticare che il cinema sonoro su larga scala inizia a partire dal 1929, in un periodo che coincide con la crisi economica di Wall Street. Gli anni a seguire videro la maggior parte dei locali chiudere e molti musicisti (soprattutto quelli di colore) costretti a cambiar mestiere. Di quei primi anni del sonoro sono alcuni cortometraggi indipendenti girati in economia e interpretati interamente da gente di colore, fra i quali ricordiamo Back and Tan (1929) con l’orchestra di Duke Ellington e St. Louis Blues sempre del 1929, con l’unica apparizione della grande blue-singer Bessie Smith che scomparve qualche anno dopo in un drammatico incidente d’auto. In questo breve film la grande interprete è accompagnata dai musicisti dell’orchestra di Fletcher Henderson riuniti dal pianista James P. Johnson, uno dei pianisti storici della storia del jazz. In seguito, nei primi anni Trenta, gli shorts si moltiplicarono e molti artisti furono chiamati ad interpretarli (Don Redman, Louis Armstrong, Cab Calloway, Hoagy Carmichael, Jack Teagarden...). Fra la seconda metà degli anni ’30 e i primi anni ’40 furono un centinaio i film nei quali si poteva ascoltare del jazz. Del 1937 è Hollywood Hotel diretto da Busby Berkeley con Benny Goodman e la sua orchestra. Del 1941 è Second Chorus (Follie di jazz) di Harry C. Potter con Paulette Goddard e l’orchestra diretta da Artie Shaw nelle cui file suonano Fred Astaire e Burges Meredith nella parte di due trombettisti, doppiati da Bobby Hackett e Billy Butterfeld. Del 1943 è Stormy Weather di Andrew Stone con Lena Horne, Cab Calloway e Fats Waller. Del 1943 è anche Cabin in the Sky (Due cuori in cielo) di Vincente Minnelli con Eddie “Rochester” Anderson, Lena Horne ed Ethel Waters. Si tratta della trasposizione cinematografica di una fantasia musicale scritta da Lynn Root e Vernon Duke nella quale si ascolta l’orchestra di Duke Ellington. Del 1946 è La città del Jazz (New Orleans) di Arthur Lubin con Louis Armstrong, Billie Holiday, Woody Herman (nella versione italiana doppiato da Alberto Sordi) e il pianista Meade Lux Lewis (l’autore di Honky Tonk Train Blues). Della seconda metà degli anni ’70 ricordiamo New York, New York di Martin Scorsese (1977) con Robert De Niro e Liza Mannelli, in cui veniva ricostruita magistralmente l’atmosfera musicale degli anni della guerra con il sound di Tommy Dorsey. Dagli anni ’80 in poi ricordiamo ’Round Midnight di Bertrand Tavernier (1986) con il tenorsassofonista Dexter Gordon (diventato attore per l’occasione e che fu quasi sul punto di conquistare il Leone d’Oro a Venezia), Bird di Clint Eastwood (1988) con Forest Whitaker nella parte di Charlie Parker, Mo’ Better Blues di Spike Lee del 1990 con Denzel Washington.
Ingressi al concerto milanese: intero euro 15.00, ridotto euro 10.00. Biglietti in vendita sui circuiti VivaTicket e TicketOne. Vendita diretta la sera del concerto presso l’Orto Botanico
di Città Studi.

Il concerto sarà replicato, come nelle parole del Direttore Cristina Frosini a Firenze e a Pescara, come di seguito:

Venerdì 21 luglio
Firenze, Museo del 900

Sabato 22 luglio
Pescara Jazz Festival
Ad inizio agosto in programma un ulteriore concerto, con un programma diverso da quello dei primi tre. Protagonista ancora il cinema, ma con le colonne sonore, rivisitate in chiave Jazz, dei più noti Cartoons.

Lunedì 7 agosto
Trieste, Cortile delle Milizie Castello di S. Giusto
Trieste Estate - Golden Show Trieste

Cartoons in Jazz


1. Mickey Mouse March (Jimmie Dodd - 1955)
2. Suite old Disney 1: Cruella De Vil (101 dalmatians - Mel Leve - 1959); Ev'rybody wants to be a cat (The Aristocats - Al Rinker - 1968); I wan'na be like you (The Jungle Book - Richard M. and Robert B. Sherman - 1966)
3. Suite old Disney 2: When you wish upon a star (Pinocchio - Ned Washington, Leigh Harline - 1940); Someday my prince will come (Snow white and the seven dwarfs - Larry Morey, Frank Churchill 1937); A dream is a wish your heart make (Cinderella - Mack David, Al Hoffman, Jerry Livingston - 1948); Alice in wonderland (Alice in wonderland - Bob Hilliard, Sammy Fain - 1951
4. Looney Toons (Carl stalling - 1936 )
5. Reflection (Mulan - Matthew Wilder, David Zippel - 1998)
6. The cirlce of life (The Lion King - Tim Rice, Elton John - 1994)
7. The Flintstones (The Flintstones - Hanna & Barbera, Hoyt Curtin – 1965
8. Beauty and the beast (Beauty and the beast - Howard Ashman - Alan Menken – 1991
9. Super heroes (Top Cat - Spiderman - Batman - Star Wars - Superman)
10. A whole new world (Aladdin - Tim Rice, Alan Menken - 1992)
11. Go to be real (Shark Tale - Mary J. Blige - 2004); Jungle Jazz (Tarzan - Phil Collins - 1999)

Cartoons in Jazz
Un omaggio musicale al mondo dei cartoni animati da parte dell’Orchestra Nazionale Jazz diretta da Pino Jodice. Un regalo per tutti i bambini ma anche un’occasione per gli adulti di ricordare i brani più celebri che hanno accompagnato la loro infanzia: verranno eseguiti infatti brani arrangiati da Pino Jodice che vanno da quelli tratti dalle colonne sonore di grandi classici come Gli aristogatti e Pinocchio a quelli più recenti come Il re leone e
Mulan.
Il mondo dei cartoni animati è una gigantesca miniera d'oro dal punto di vista musicale. Nei cartoni la musica svolge un ruolo d'importanza primaria non solo a livello evocativo e tematico, ma soprattutto nel perpetuo contrappunto narrativo che accompagna l'andamento spesso frenetico delle immagini. Con i cartoni si sono cimentati i migliori professionisti di tutte le epoche che all'occorrenza hanno composto temi e partiture di grandissimo spessore, richiedendo spesso prestazioni virtuosistiche (come nei funambolici commenti di Carl Stalling, Milt Franklyn o Bill Lava per i cartoni della Warner). In questo concerto Pino Jodice ha selezionato e arrangiato alcune fra le pagine più celebri e stimolanti di questo particolare panorama: «L’animazione, i colori, le storie, i suoni stranissimi e curiosi che sonorizzavano i cartoni animati mi hanno affascinato fin da piccolo e attirato in modo particolare. Col tempo ho capito che la musica era fondamentale e rappresentava l’anima dei cartoni, e crescendo ho apprezzato sempre di più quelli che contenevano elementi jazzistici e contemporanei all’interno delle loro colonne sonore. Questo progetto nasce proprio dall'idea di rivivere quelle pagine dei cartoni musicalmente più vicine al jazz e trasformare in jazz quelle più moderne che si rifanno invece alla musica Pop, alla canzone d’autore o al Soul».
L’Orchestra Nazionale Jazz Conservatori Italiani
Istituita nel 2017, nell'ambito delle attività promosse dal Dipartimento per l'Istruzione Superiore e Ricerca del Ministero dell'Università e Ricerca in collaborazione con la Conferenza dei Direttori di Musica e di una commissione recentemente istituita, che sovrintende alle attività delle Orchestre Nazionali (Sinfonica, Barocca e Jazz), è una formazione composta da studenti selezionati degli Istituti Superiori di Studi Musicali italiani dell'area di musica jazz. Con sede al Conservatorio di Milano, è nata con lo scopo di valorizzare il grande patrimonio jazzistico. Può presentarsi in diverse formazioni sia strumentali sia con l'aggiunta di solisti anche vocali. In programma i primi concerti che ne inaugureranno l’attività, a partire dal mese di luglio 2017, a Milano, Firenze, Pescara e Trieste: guidata dal Maestro Pino Jodice, si presenterà al pubblico con due progetti originali, rispettivamente dedicati al jazz per il grande cinema e alla rivisitazione in chiave jazz delle colonne sonore dei cartoni animati più amati dal grande pubblico.
Per maggiori informazioni, interviste, incontri con gli artisti:


Raffaella Valsecchi
Ufficio stampa
Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano
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