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Seminario "I SUGGERITORI DI MOZART" a cura di Mario Pagotto

MERCOLEDI' 24 MAGGIO 2017 ore 14-20 | Aula 14, Sede Centrale 

Forse Salieri avrà copiato da Mozart, ma Mozart... da chi copiava?
In questo seminario sarà possibile capire di quale "cibo" musicale si nutrisse la formazione del genio salisburghese.

Il seminario  è rivolto particolarmente agli studenti di Composizione, di Organo, di Clavicembalo, ma anche a tutti gli studenti che vogliano scoprire una pratica assai diffusa nel Settecento che, almeno fino a Verdi, è stata alla base della formazione musicale dei compositori.
Ad una prima parte storico-analitica seguiranno delle esercitazioni pratiche in cui ai partecipanti verrà chiesto di comporre brevi frammenti musicali, utilizzando le tecniche menzionate e i modelli studiati.


MARIO PAGOTTO
(1966)

Mario Pagotto e le molteplici vie del post-modernismo

Dopo la caduta dei divieti musicali dei decenni precedenti, per merito storico dei neoromantici negli anni ottanta, e superata definitivamente, con il crollo del muro di Berlino, la contrapposizione estetico-ideologica tra un linguaggio comunicativo, attento al pubblico, e un linguaggio impegnato, che chiedeva sacrificio di comprensione, chi ha iniziato a comporre negli anni novanta, come Mario Pagotto, ha potuto cercare con naturalezza la propria strada espressiva all’interno di uno spettro culturale assolutamente diversificato. La produzione del compositore veneto presenta ora una variegata gamma di tinte e stilemi spesso desunti da esperienze chiaramente individuabili ma dalle quali è stato espulso qualsiasi tipo di coinvolgimento: dalla tensione ritmica strawinskyana a procedimenti di derivazione minimalista, dal primo novecento francese alla popular music…Tutto è poi reinventato secondo una rigida disciplina costruttiva, di impronta donatoniana. Ed è proprio questo rigore a permettere semplicità e immediatezza. [Paola Maurizi]

Biografia: Laureato presso l’Università di Bologna in Discipline Musicali con tesi su Igor Stravinskij è inoltre diplomato in Musica Corale e Direzione del Coro, e in Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione.sotto la guida di Alessandro Solbiati. In seguito si perfeziona con Franco Donatoni ed inizia la sua attività compositiva affermandosi in concorsi nazionali ed internazionali di composizione.
Numerose sue composizioni sono state eseguite da importanti associazioni concertistiche in Italia e all’estero e programmate in festival di musica contemporanea (“Biennale” di Trieste; “Sonopoli” di Venezia; “Festival Internazionale di Venezia”della Pietà, “Soliste de l’atelier instrumental du XXe Siécle”di Lione; Chromas “Trieste Prima”; “Rive Gauche” di Torino; Festival di Musica contemporanea di Pechino; Rai Nuova Musica 2004, Torino; Nuovi Spazi Musicali, Roma; Sentieri Selvaggi, Milano; Festival dell’Aurora, Crotone; Stagione Orchestra Sinfonica Verdi di Milano; Vociferazioni, Trento e altri; Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena, Teatro Comunale di Sassari, Music for the New Century, Columbia University, New York, Boston University, Steinway Hall, New York) e radiodiffuse dalla RAI Radio 3, RAISAT e dal V canale della Filodiffusione RAI. Nel 2006 il suo lavoro coreografico Fearless viene selezionato come opera finalista al International Competition for Original Music and Choreography of Alexander S. Onassis Pubblic Benefit Foundation, di Atene. Ha ricevuto commissioni dall’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, dall’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, dall’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, dall’orchestra Milano Classica. Egli stesso si dedica alla direzione orchestrale di propri lavori o di autori della più recente storia della musica.
Le sue composizioni sono incise da Rai Trade e Velut Luna e numerosi altri e sono pubblicate dalle case editrici Rai-Trade di Roma, Bërenreiter di Kassel e Pizzicato Verlag Helvetia di Basilea, MEP di Roma.
Ha tenuto masterclass di composizione presso Universität Mozarteun di Salisburgo, il Conservatorio Superiore de Musica di Castilla y Léon di Salamanca e alla Cracow Music Academy di Cracovia, Conservatorio Superiore de Musica Joaquin Rodrigo di Valencia.
E’ titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio Statale di musica «J. Tomadini» di Udine.

 

Temi trattati nel seminario:

· Tecniche di insegnamento dell'armonia e del contrappunto a Napoli e Venezia tra fine 1600 e inizio 1700.
· Definizione di Partimenti.
· Regole principali ed esempi realizzativi.
· I Partimenti come base dell'artigianato compositivo.
· Influenza delle tecniche in tutta la cultura musicale europea.
· Modelli compositivi derivati dai Partimenti (La Romanesca, il Monte, il Fonte, la Quiescenza etc etc).
· Loro applicazioni in composizioni italiane ed europee.
· Esempi clamorosi di grandi autori che hanno attinto dal patrimonio elaborato dalla scuola napoletana.
· Nuovi approcci analitici sulla base di queste punto di vista; diversità e vantaggi rispetto all'analisi formale ed armonica tradizionali.
· Le principali tecniche contrappuntistiche applicate a questi modelli: il versante italiano della Fuga .
· Esercitazioni: applicazione dei principi compositivi napoletani e realizzazioni di Partimenti, scritti e/o improvvisati al pianoforte.
· Elaborazioni dei modelli compositivi applicati alla composizione strumentale e vocale.
· Modelli analitici.

Principali riferimenti bibliografici:

Joseph Riepel (1709 -1782)
Anfangsgründe zur musicalischen setzkunst – Lipsia,1754
(Fondamenti per apprendere l'arte musicale)

Fonti dirette dalla Scuola Napoletana
In particolare:
Fedele Fenaroli (1730 - 1818)
Regole musicali per principianti di cembalo nel sonar coi numeri e per principianti di contrappunto. Napoli, 1775.
Materiali tratti dagli scritti di Francesco Durante (1684 – 1755), Nicola Porpora (1686 - 1768) Leonardo leo (1694 – 1744), Giacomo Insanguine (1728 – 1795) altri.

Due trattati recenti:
Robert O. Gjerdingen, Music in Galant Style.Oxford University Press, 2007.
Giorgio Sanguinetti, The Art of Partimento Oxford University Press, 2012.

 

 

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