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Vetrina di libri 2018 | Mario Castelnuovo Tedesco a cinquant'anni dalla morte

SABATO 17 FEBBRAIO  - Sala del Buonumore "Pietro Grossi"
Per la rassegna "Vetrina di libri 2018" curata da Anna Menichetti, con interventi musicali di docenti e studenti del Conservatorio "Cherubini", a cura di Donata Bertoldi.

Mario Castelnuovo Tedesco a cinquant'anni dalla morte


ORE 16,30
Angelo Gilardino, Mario Castelnuovo-Tedesco. Un fiorentino a Beverly Hills, Milano, Ed. Curci – Cidim, 2018.
Mario Castelnuovo-Tedesco, La penna perduta. Scritti 1919-1936, Edizione critica e saggio introduttivo di Mila De Santis, Ariccia Roma, Ed. Aracne, 2017


Angelo Gilardino nasce a Vercelli nel 1941 e incarna la grande scuola chitarristica italiana. Violoncellista, didatta, compositore e musicologo – insignito nel 2009 del prestigioso Artistic Achievement Award-Hall of Fame – ha avuto nella sua lunga e internazionale carriera, contatti con tutti i grandi musicisti dello scorso secolo, molti dei quali hanno scritto opere appositamente per lui. Amico fraterno di Mario Castelnuovo-Tedesco, ne cura attualmente l’opera completa. Per la casa editrice Curci ha scritto numerose biografie di chitarristi, fra le quali lo splendido volume Andrés Segovia. L’uomo, l’artista, del quale Gilardino è stato rappresentate nel 1997, su chiamata di doña Emilia Segovia, nell’anniversario della morte a Linares; successivamente è stato docente all’Università di Granada e infine direttore artistico della fondazione-museo intitolata al grande maestro spagnolo.
Un testo di grande valenza formativa è anche l’autobiografia, che Gilardino ha scritto nel 2016, intitolata Io, la chitarra e altri incontri. Memorie di un artista e costruita attraverso quattordici lettere indirizzate ai grandi personaggi incontrati, ma anche solo amati, nella sua vita: scorrendo così, attraverso le risaie vercellesi della sua infanzia, un percorso che lo porterà alla fama mondiale raggiunta in maturità. Si tratta di un testo che consente anche di approfondire il mondo chitarristico, in tutti i suoi aspetti anche quotidiani, del Novecento.
Angelo Gilardino cura attualmente la pubblicazione delle opere di Mario Castelnuovo-Tedesco per le Edizioni Curci in collaborazione con il CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica.

Mila De Santis è docente di Musicologia e Storia della Musica presso l’Università degli studi di Firenze. La sua attività di ricerca musicologica è incentrata in particolare sul Novecento italiano e numerosi sono i saggi e i testi, di approfondito lavoro d’archivio, che ha dedicato soprattutto ad autori quali Casella, Dallapiccola, Savinio, dei quali ha inventariato gli Archivi, Malipiero e Berio, accanto all’importante volume appena pubblicato su Mario Castelnuovo-Tedesco. È membro del Comitato scientifico del Centro di Studi musicali Ferruccio Busoni di Empoli e collabora al LESMU – Lessico della teoria e della critica musicale. I suoi campi di osservazione si incentrano inoltre sui rapporti tra musica e parola, lessicologia, drammaturgia e storia della critica musicale.


La biografia di Angelo Gilardino su Mario Castelnuovo-Tedesco apre un capitolo nuovo per l’analisi di un autore che visse con dolore il periodo dell’esilio per le leggi razziali, il più duro della società italiana, e che a causa di esso fu a lungo dimenticato e finalmente oggi riscoperto. Gilardino riporta, così, a galla, l’uomo e l’artista secondo un proprio e approfondito modo di osservazione, sostenuto da una ravvicinata conoscenza che lo vedeva suo amico e collega stimato. Come sempre nelle sue pubblicazioni, ci troviamo immersi in un racconto dettagliato, competente e affettuoso del personaggio, visioni accompagnate in questo caso anche dalla presenza sommessa ma determinante della nipote Diana Castelnuovo-Tedesco che ne ha redatto la Prefazione. Il libro si avvale di un importante apparato iconografico rappresentativo dell’epoca e dell’autore e di una “schematica cronologia intitolata La mia vita” che Castelnuovo-Tedesco scrisse nel 1996 e che Gilardino rielabora e propone per rendere ancor più vivo l’aspetto umano e psicologico del grande compositore, senza contare l’approfondimento analitico e storico del suo sofferto tragitto compositivo. Inoltre, sottolinea l’autore nel Prologo, “oggi non meno di allora, il razzismo, l’intolleranza … occupano la scena politica, sociale e artistica italiana” e questo volume possiede, perciò, un peso qualitativo e ideologico sostanziale nel panorama attuale.

Mila De Santis ci porta a leggere un aspetto importantissimo dell’attività artistica di Mario Castelnuovo-Tedesco: la sua presenza di critico musicale tra il 1919 e il 1936: anni cruciali per l’Europa tutta e per il compositore che da lì a breve sarà colpito dalle leggi razziali e dovrà vivere, come tanti artisti, l’esilio negli Stati Uniti. La penna perduta è dunque la raccolta di saggi critici che De Santis ci sottopone con la sua revisione ed edizione critica, accompagnate da un’ampia introduzione che osserva tutta l’area italiana di azione degli anni presi in considerazione, riguardanti le radici, la formazione e le storie appartenenti a un momento specifico del Novecento. Dagli scritti dell’autore si possono visionare il suo pensiero, il raggio d’azione e i costumi del trattamento critico della musica di quegli anni in un panorama vasto non solo italiano ma internazionale: scritti dedicati a Casella, Stravinskij, De Falla ma anche Mozart a Firenze, Pizzetti alla Scala: un mondo di creazioni e spettacoli che, malgrado le serie difficoltà storiche affrontate fra le due guerre, rendeva quello spaccato di secolo un crogiolo di infinita creatività. Il libro si avvale di indici generali e indici degli scritti dell’autore, accurati e utilissimi per lo studio e la fruizione.

ORE 18,00
Concerto omaggio a Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968)

da Les guitares bien tempérées op. 199 (1962)
Per due chitarre
Preludio e Fuga in La minore
- Preludio, Andante molto mosso, Fuga, Moderato e Tranquillo
Preludio e Fuga in Sib Maggiore
- Preludio, Allegretto scherzando, alla rumba, Fuga, Allegretto burlesco - alla Marcia

Daniele Mugelli e Luca Scofano, duo di chitarre
Classe di Musica da camera prof. Fulvio Caldini

da The Divan of Moses-Ibn-Ezra, A cycle of Songs for Voice and Guitar
op. 207
Quattro Songs per voce e chitarra
- The Dove that nests in the Tree-top
- Wrung with anguish
- Fate has blocked the
- Wouldst thou look upon me me in My grave

Francesca Scarsi, soprano
Ilaria Pratesi, chitarra
Doriana Tavano, voce recitante

(Estratto Progetto Omaggio a Mario Castelnuovo-Tedesco (1968-2018)
Classe di Canto prof.ssa Ester Castriota
Classi di chitarra proff. Francesco Romano e Francesco Cuoghi

Sonatina op. 205 per flauto e chitarra (1965)
Allegretto grazioso
Tempo di Siciliana (Andantino grazioso e malinconico)
Scherzo-Rondò
Feyza Nur Sagliksever, flauto
Tommaso Tarsi, chitarra
Classe di musica da camera prof.ssa Daniela De Santis

Ingresso libero
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CONSERVATORIO DI MUSICA "L. CHERUBINI"

P.ZZA DELLE BELLE ARTI, 2 - 50122 FIRENZE

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50122 Firenze
Tel. +39 055 298 9311
Fax +39 055 239 6785
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