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Vetrina di libri 2018 | Martedì 13 marzo

Biblioteca del Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze, ore 16.30 - ingresso libero
Per la rassegna "Vetrina di libri 2018" curata da Anna Menichetti, con interventi musicali di docenti e studenti del Conservatorio "Cherubini", a cura di Donata Bertoldi.

Presentazione dei libri:

Maurizio Agamennone, Musica e tradizione orale in Salento. Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (1954), Roma, Squilibri, 2017.

F. Giannattasio e G. Giuriati, Perspectives on a 21st century comparative musicology: Ethnomusicology or trans cultural musicology?, Udine, ed. Nota, 2017

Maurizio Agamennone, Cantar ottave, per una storia culturale dell’intonazione cantata in ottava rima, Lucca, Biblioteca Musicale LIM, 2017

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Maurizio Agamennone è stato allievo di Diego Carpitella. Dal 2002 è professore associato di Etnomusicologia, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze; nello stesso ateneo, ha istituito e coordinato le attività del Seminario permanente di intercultura, giunto alla settima edizione (2010) ed è membro del Collegio dei professori del Dottorato di Ricerca in Storia dello spettacolo.
Ha conseguito il Premio Costantino Nigra (sezione Premio Leydi) per il volume Varco le soglie e vedo. Canto e devozioni confraternali nel Cilento antico, con 1 CD allegato, Squilibri, Roma, 2008 (Castelnuovo Nigra [TO], 21 novembre 2009). È stato ed è attualmente membro del comitato scientifico di numerose istituzioni culturali (Istituti e comitati diversi della Fondazione G. Cini, Venezia; Museo Usi e Costumi della Gente Trentina, San Michele all’Adige [TN]; Archivio tradizioni popolari Maremma Grossetana, Grosseto).
È membro del comitato artistico di Milano Musica - Associazione per la musica contemporanea, Milano.
È membro del comitato scientifico della Fondazione “Ugo e Olga Levi”, Venezia.
Come operatore culturale ha ideato e diretto numerosi programmi di spettacolo dal vivo, alcuni fortemente innovativi e segnati da grandi riconoscimenti di pubblico e critica; tra questi: a) Festival internazionale della zampogna, in Molise (dal 1996 al 2002); b) La Notte della Taranta, nel Salento (dal 1998 al 2001).

Giovanni Giuriati, allievo di Diego Carpitella, dal 2005 è professore ordinario alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell‘Università di Roma "La Sapienza". Presidente del Corso di Laurea magistrale in musicologia dal 2010 e, dal 2005 al 2011 Coordinatore del Dottorato in Storia e analisi delle culture musicali.
Direttore dell‘Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini a Venezia (dal 2005), già membro del comitato scientifico degli Archivi di Etnomusicologia dell‘Acc. Naz. di S.Cecilia e, dal 2005 al 2008, Presidente dell‘European Seminar in Ethnomusicology.
Ha condotto missioni di ricerca in Cambogia nell‘ambito di un progetto della Università di Bologna sulla formazione di operatori nel campo del turismo culturale con fondi MURST; in Cambogia e a Bali nell‘ambito di un progetto coordinato con fondi C.N.R. e ha diretto un progetto di ricerca con fondi per missioni antropologiche e archeologiche del Ministero Affari Esteri. Altri suoi interessi di ricerca sono le musiche strumentali e il rapporto tra musica e festa in Campania.
E‘ membro dell‘advisory board della collana di etnomusicologia pubblicata dalla Ashgate-SOAS.


Prospettive di una musicologia comparata nel XXI secolo: Etnomusicologia o Musicologia transculturale” tocca una questione molto sensibile della completa trasformazione del panorama sociale e culturale del mondo, e del mondo musicale, in questo nuovo secolo. Il testo propone una riflessione teorica ed epistemologica dell’etnomusicologia – una disciplina nata all’interno del pensiero occidentale come è stato per l’etnologia e l’antropologia culturale – propendendo un mutamento non solo nella denominazione stessa del settore d’indagine nelle pratiche musicali, ma soprattutto, oggi, nell’adesione a un globale mondo sonoro contemporaneo che si configura e attiene sempre più alla “musicologia transculturale”. Questa denominazione, impartita come indicazione sostanziale da Francesco Giannattasio, vuole liberare l’indagine verso territori reali ormai connessi fra loro e reimpostare il termine “etno” su valori di critica efficace e trasversale di tutto il materiale a disposizione. Il volume, dunque, offre un contributo sostanzioso al dibattito sulla improcrastinabile necessità di riconsiderare l’essenza stessa della disciplina, offrendo al contempo nuovi sguardi e nuove pratiche di analisi su terreni ancora fertili per l’indagine. Tra i saggi presenti si segnalano quelli di Giovanni Giuriati, che lavora sulle peculiarità musicali e gli organici della festa dei Gigli di Nola (“Some reflection on a new Perspective in Transcultural Musicology: the area of Naples as a Case Study” e “The Music for the Festa dei Gigli di Nola”) e l’indagine sul Salento, di Maurizio Agamennone (“Current Research in the Salentine Area: an Introduction”, “A Historical Perspective on Ethnomusicology Enquiry: Studies in the Salento”). Di quest’ultimo autore si parlerà anche dei suoi testi sul Salento nelle ricerche di Alan Lomax e Diego Carpitella nel 1954 (Squilbri, 2017) e per concludere del Cantar Ottave (LIM, 2017) che aprirà al concerto di Santina Tomasello.

 

Programma del concerto:

Arie da cantar ottave
La musica dell’ottava rima toscana e della canzuna siciliana nel repertorio vocale dei secc. XVII e XVIII

Sigismondo d’India (1582-1629)
da Le Musiche Libro I (1609)
Piangono al pianger mio le fere e i sassi (O. Rinuccini)
Musica sopra il Basso della Romanesca

Forsennata gridava (Tasso)
Aria da cantar ottave

da Le Musiche Libro IV (1621)
Amico hai vinto, io ti perdon (T. Tasso)
Poco quindi lontan nel sen del monte
Non morì gi
à che di virtute accolta

Carlo Milanuzzi (1590 - 1647)               
dal Secondo scherzo delle ariose vaghezze (1625)
Ora canusco ca somale natu
A
ria per cantar l’ottave ceciliane

Simone Coya  (16?-1679)           
dalla cantata Lamante impazzito (1679)
Cruda sorti pietà, nun chiù tormenti
Siciliana

Alessandro Stradella (1644-1682)
dalla Cantata del ms V 41 del Museo Civ. bibl. Mus. di BO
Il penare per te, bella, m’è caro
Siciliana

Santina Tomasello, soprano
Andrea Benucci, tiorba e chitarra barocca

 

Ingresso libero
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CONSERVATORIO DI MUSICA "L. CHERUBINI"

P.ZZA DELLE BELLE ARTI, 2 - 50122 FIRENZE

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