logo top

 

 
 

TOP cherubini

 
 

 
       
 
 
 

L'IMPORTANZA DI ESSERE FRANCO

L'IMPORTANZA DI ESSER FRANCO
omaggio alla figura del compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco nel cinquantenario della sua scomparsa

Sabato 6 ottobre e lunedì 8 ottobre 2018 ore 20:30
Teatro dell'Affratellamento - Via Giampaolo Orsini, 73 – Firenze
Ingresso 10 € - ridotto studenti e professori 5 €
Prenotazioni 055 681 4309

Il progetto gode del Patrocinio del Lyceum Club Internazionale di Firenze 

Mercoledì 19 settembre ore 11:00
lezione-conferenza sui contenuti musicali dell'Opera a cura del Prof. Giovanni Del Vecchio
Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini - Piazza delle Belle Arti 1, Firenze
Ingresso libero

 

Sabato 6 ottobre alle 20:30 (con replica lunedì 8 ottobre nello stesso orario) il Conservatorio Cherubini di Firenze presenterà presso il Teatro dell'Affratellamento il proprio omaggio alla figura del compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze, 3 aprile 1895 – Beverly Hills, 16 marzo 1968) nel cinquantenario della sua scomparsa. Sarà eseguita in forma semi-scenica l'opera da camera L'importanza di esser Franco, un vero e proprio unicum nella produzione operistica di tutti i tempi essendo scritta per 8 cantanti, 2 pianoforti e strumenti a percussione. L'importanza di esser Franco è un puro e totale divertissement musicale, scritto senza esser stato commissionato e senza scadenze temporali all'insegna del motto “e lasciatemi divertire”, mutuato sì dal Futurismo, ma senza le sue connotazioni ideologiche, essendo Castelnuovo-Tedesco vittima del fascismo e delle leggi razziali, che lo costrinsero all'esilio negli Stati Uniti dal 1938. Il motto è messo in bella vista nel manoscritto sulla prima pagina di ciascuno dei 3 atti dell'opera, che fu scritta a Beverly Hills (dove il compositore fiorentino abitava ormai da decenni) tra il Settembre 1961 ed il Febbraio 1962.

L'opera, a tutt'oggi inedita ma in corso di pubblicazione da parte dell'Editore Curci, è raramente eseguita: si tratta della trasposizione della commedia di Oscar Wilde, che Castelnuovo-Tedesco mette in musica in due lingue: italiano (sua madrelingua) ed inglese (sua lingua d'adozione); per entrambe le versioni il libretto è dell'Autore, e sarà in italiano quella eseguita dagli studenti e dagli insegnanti del Conservatorio. Lo spirito di quest'opera è quello di rendere appieno l'humor della commedia di Wilde, che si cela in mille dettagli, battute e sentenze, ma con una propria personale connotazione, riuscitissima fin dal titolo, dove Franco sostituisce Ernest ed ancor meglio esplicita il gioco tra il nome e l'aggettivo.

La messa in scena è la fase finale di un lungo progetto del Conservatorio Cherubini coordinato dal Prof. Giovanni Del Vecchio, docente di Lettura della Partitura, il quale, contattati gli eredi dell'illustre compositore fiorentino, ha curato insieme agli studenti ed ai colleghi prima la stesura di una versione a stampa della partitura e poi la messa in scena vera e propria.

Oltre all'organico particolare, altra fondamentale peculiarità dell'opera è l'uso che l'Autore fa del materiale tematico: infatti Castelnuovo-Tedesco usa per tutta la sua opera sia temi propri che numerosissime citazioni di Autori quali Chopin, Mozart, Verdi, Wagner, Rimsky-Korsakov, il Dies Irae gregoriano, Schubert, Mendelssohn, Rossini, Bach, Gounod, Debussy, Dvorak, Bizet, Schumann, Sullivan, Donizetti (e anche stilemi a la maniere de Stravinsky, Puccini e Poulenc), di ciascun autore talvolta più di un brano, per un totale di oltre una trentina di citazioni più o meno letterali, estese, ripetute, spesso con variazioni. Castelnuovo-Tedesco usa sia le melodie proprie che quelle prese in prestito, come veri e propri motivi conduttori, associandoli (in maniera wagneriana, per citare una frase di Oscar Wilde ripresa nel libretto) alle varie situazioni drammaturgiche e trasformandoli di volta in volta in maniera plastica e divertente, talvolta deformandoli e persino sovrapponendoli uno all'altro con la sapienza contrappuntistica che tutti gli hanno sempre riconosciuto, con leggerezza ed umorismo sopraffini. Per l'ascoltatore la sorpresa si trasforma in vero e proprio divertimento nel momento in cui si coglie il nesso, più o meno profondo ma quasi sempre altamente raffinato e colto, tra la citazione musicale e la situazione drammaturgica che si va a descrivere.

Proprio al fine di rendere maggiormente fruibili i contenuti musicali dell'opera, il Prof. Del Vecchio terrà una lezione-conferenza aperta a tutti il giorno 19 settembre alle ore 11:00 presso la sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini in Piazza delle Belle Arti 1.
L'allestimento del Conservatorio “Cherubini” che andrà in scena sabato 6 ottobre alle ore 20:30 ed in replica lunedì 8 Ottobre alle 20:30 vedrà impegnati vari studenti dei corsi avanzati di Canto e Percussioni, Gabriele Centorbi alla Direzione, lo stesso Prof. Giovanni Del Vecchio e la Prof.ssa Antonella Bellettini ai pianoforti per la regia del Prof. Francesco Torrigiani.

Read 419 times
 
     

DIDATTICA DIGITALE

banner CALENDARIO ammissioni

AEC Logo transparent

banner_2_sito.jpg

2018 PNA

 
   
         
   
   
Conservatorio di Musica
Luigi Cherubini

Piazza delle Belle Arti 2
50122 Firenze
Tel. +39 055 298 9311
Fax +39 055 239 6785
Posta certificata (PEC): protocollo.consfi@pec.it
Codice Fiscale 80025210487
© 2014

Area Riservata
Docenti
Referenti
Amministrativi
Coadiutori