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VETRINA DI LIBRI: "Vita di un castrato".

Sabato 21 maggio 2016 Sala del Buonumore ore 11

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI

Roger Freitas

Vita di un castrato
Atto Melani tra politica, mecenatismo e musica
Introduce la Prof.ssa Sara Mamone

Seguirà un concerto a cura della classe di Canto barocco della Prof.ssa Patrizia Vaccari

Programma del concerto

 

 

 

 

 

Michelangelo Brunerio                    Lilla pari è l'ardore del tuo, del foco mio

(1600- 1658 ca)                                (da I Bassi Concenti, Venezia 1641)

Kaveh Farji Savarabadi, basso

Atto Melani                           Io voglio esser infelice, Cantata

(1626-1714)

Beatriz Oyarzabal Piñan, soprano

Atto Melani                           Scrivete, occhi dolenti, Cantata

George Robarts, baritono

Alessandro Scarlatti                         Salve Regina

(1660-1725)

Magdalena Urbanowicz, mezzosoprano

Accompagnatore al clavicembalo, Umberto Cerini

Roger Freitas è professore di Musicologia presso l’Università di Rochester. Ha scritto importanti contributi per il “Journal of Musicology”, “Music and Letters”, e “Opera News”. Questo è il suo primo libro specifico sull’argomento, da lui indagato approfonditamente, tradotto per la prima volta in italiano.

Roger Freitas presenta una documentatissima ricerca su una delle figure di musicista più affascinanti del XVII secolo: Atto Melani, nato a Pistoia nel 1626, castrato da giovinetto per le qualità straordinarie della sua voce e presto assurto a grande fama e prestigio in campo artistico e sociale. Freitas conduce lo studio con attente rilevazioni e riflessioni biografiche e sociali, riguardanti il mondo artistico e politico del tempo; presenta interventi musicali quali esempi di professionismo e attività dell’autore; e raccoglie le numerose e illuminanti lettere che svelano aspetti interessanti e suggestivi sul personaggio e sulle caratteristiche della società di cui faceva parte. Si svela, quindi, un aspetto estremamente affascinante e realistico di quanto la musica fosse, al tempo, parte integrante di meccanismi sociali, politici e diplomatici determinanti non solo sotto il profilo culturale e artistico ma anche informativo e strategico dell’utilizzo dell’Arte in funzione del potere. La prefazione del libro è curata da Sara Mamone, esperta del periodo teatrale e culturale specifici.

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