logo top

 

 
 

TOP cherubini

 
 

 
       
 
 
 

Vetrina di Libri: MASSIMO VENUTI Contro l’ovvietà. Polemiche di pensiero & di arte

Sabato 11 MARZO 2017 | ore 11 | Sala del Buonumore

P.zza delle Belle Arti 2 
50122 Firenze

Per la rassegna "Vetrina di Libri 2016-2017" a cura di Anna Menichetti
con interventi musicali di docenti e studenti del Conservatorio “Cherubini”, a cura di Donata Bertoldi


Massimo Venuti, Contro l’ovvietà. Polemiche di pensiero & di arte, Milano, ed. Ares, 2016

Musicologo e filosofo, Massimo Venuti si forma presso il Mozarteum di Salisburgo e l’Accademia Chigiana di Siena. Consegue il Master di II Livello in Filologia dei testi Medioevali e Rinascimentali alla Scuola di Musicologia di Cremona e svolge la sua attività di docente e saggista creando alchimia e sincretismo fra le diverse discipline e i differenti interessi. L’opera filosofica La retorica del logos, (Milano, ed. Spirali, 1993), presentata alla Buchmesse di Francoforte, è considerata il suo teso principale e ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti in Italia e in Europa.
Ha tenuto corsi sulla logica intellettuale all’Università di San Pietroburgo ed è stato invitato a firmare La Charte intellectuelle presso il Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra.
Attualmente è docente di Filosofia della musica ed Estetica presso il Dipartimento di “Scienze analitiche, storiche e critiche della musica” al Conservatorio “G.Verdi” di Milano.

Come ogni testo filosofico che si rispetti e che rispetti la grande tradizione antica della discussione logica, Contro l’ovvietà è, volutamente, un testo spiazzante e stimolante al tempo stesso: ricco di spunti riflessivi e contrasti di opinioni, di paradossi (pará ten dóksa in greco) e di costruzioni sorprendenti; ma soprattutto si tratta di un testo imbevuto di cinismo: quello storico della grande tradizione proveniente da Antistene, discepolo del “grande sofista” Gorgia. Su tale base, Venuti imbastisce una trama di riflessioni – sulla “democrazia”, sul genocidio, sulla Nona di Beethoven, sui Balletti russi ecc. – che potrebbero sembrare distanti o incongruenti ma che, al contrario, stendono un tessuto di spessore denso sul processo speculativo, creando una inaspettata omogeneità che lega e convince e infine dirige ogni riflessione e ogni provocazione verso un punto focale determinato: l’unità del pensiero, sia esso economico, politico, sociale e – il professore ci perdonerà l’avverbio – ovviamente artistico culturale. Il tutto sfuggendo all’ovvietà.
L’autore divide il testo in tre fasi: Fare, Pensare, Immaginare I e II. Da ognuna di esse scaturisce la successiva, secondo un criterio circolare e analogico di interessante matrice logico-matematica. Il risultato è un discorso di natura sì filosofica, ma soprattutto di allenamento, persino ginnico, all’universalità del pensare la vita: un esercizio necessario per poterne riconoscere e scartare gli inganni e le pericolose edulcorazioni, spesso anche quotidiane.

 

Programma del concerto

Eugène Goossens (1893 - 1962)
Pastorale et Arlequinade, per flauto, oboe e pianoforte

Malcolm Arnold (1921 - 2006)
Divertimento, per flauto, oboe e clarinetto
Allegro energico - Languido - Vivace - Andantino - Maestoso - Piacevole

Vagn Holmboe (1909 - 1996)
Quartetto medico op.70
Andante medicamento - Allegro quasi febrilo - Intermedico I (Andante senza pianisticitis) - Intermedico II ( Poco largamento, sans marais) - Allegro con frangula


Camilla Valma
, flauto
Sebastian Scimè, oboe
Luca Nicolò, clarinetto
Silvia Morosi, pianoforte

Classe di musica da camera prof. Fulvio Caldini

Read 2215 times
 
     

AEC Logo transparent

banner_2_sito.jpg

 
   
         
   
   
Conservatorio di Musica
Luigi Cherubini

Piazza delle Belle Arti 2
50122 Firenze
Tel. +39 055 298 9311
Fax +39 055 239 6785
Posta certificata (PEC): protocollo.consfi@pec.it
Codice Fiscale 80025210487
© 2014

Area Riservata
Docenti
Referenti
Amministrativi
Coadiutori