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Vetrina di Libri: Robert O. Gjerdingen, La musica nello stile galante

Prefazione di Giorgio Sanguinetti e traduzione di Marco Giustini


Sabato 10 giugno 2017 | ore 11 | Sala del Buonumore

P.zza delle Belle Arti 2 
50122 Firenze

Per la rassegna "Vetrina di Libri 2016-2017" a cura di Anna Menichetti
con interventi musicali di docenti e studenti del Conservatorio “Cherubini”, a cura di Donata Bertoldi

INGRESSO LIBERO
 

ROBERT O. GJERDINGEN, La musica nello stile galante, prefazione di Giorgio Sanguinetti e traduzione di Marco Giustini, Roma, Astrolabio, 2016

Robert Gjerdingen è docente di Teoria musicale alla Northwestern University negli Stati Uniti. Autore di numerosi saggi e ricerche, precedentemente al presente volume, ha pubblicato numerosi articoli, compreso “A Classic Turn of Phrase: Music and the Psychology of Convention”. Ha tradotto e curato l'edizione inglese delle “Untersuchungen über die Entstehung der harmonischen Tonalität”, di Carl Dahlhaus. Dottore di ricerca presso la Pennsylvania University, si occupa in particolare di teoria e percezione musicale nel Settecento; con il presente volume ha vinto il premio Wallace Berry Award della Society for Music Theory. Inoltre è vice presidente della Music Taxonomy presso MoodLogic, Inc., nella Silicon Valley.

Giorgio Sanguinetti è professore associato di teoria e analisi della musica all'Università di Roma -Tor Vergata. Ha scritto numerosi saggi e articoli sulla teoria della composizione in Italia dal Settecento al primo Novecento, sull'analisi schenkeriana, sui rapporti tra analisi e interpretazione, sulla forma, e sull'analisi dell'opera. Negli ultimi anni si è occupato della teoria degli schemi e, in particolare, della tradizione napoletana del partimento.
È organizzatore dei seminari annuali del GATM (in collaborazione con l'Accademia Nazionale di S. Cecilia ed è stato presidente del comitato organizzatore del settimo convegno europeo di analisi musicale EuroMAC VII (Roma, settembre-ottobre 2011). La Oxford University Press ha pubblicato il suo ultimo libro: The Art of Partimento. History, Theory and Practice (New York , 2012).

Gli “schemi”, come li definisce Gjerdingen, di costruzione musicale rappresentano l’artigianato più puro della pratica compositiva. Tramandati per via orale, didattica e d’apprendimento, costituiscono un blocco interessantissimo di valutazione nell’analisi di lavori sviluppatisi nei secoli. Lo “stile galante” è ricchissimo di tale materiale, per così dire, precostituito, che offre un sistema di lettura e un panorama affascinante di come gli autori procedevano nella composizione, o meglio nell’arte di quel meccanismo definito cum ponere. L’osservazione dell’autore, nel presente testo, riguarda in particolare gli “schemi galanti”: materia di riflessione e di ricerca che si espande oltre il Settecento stesso e raggiunge la metà del secolo successivo fino a Chopin.

Seguirà un concerto a cura della classe di chitarra del Prof. Francesco Cuoghi e della classe di pianoforte della prof.ssa Maria Teresa Carunchio

Mauro Giuliani
(1781-1829)
Variazioni su un tema di Haendel op. 107 ( da The Harmonious Blacksmith Suite in mi maggiore HWV 430)

Roberto Gallicchio, chitarra


Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonata K 18, in re minore
Sonata K 30,in sol minore
("Fuga del gatto")

Lorenzo Mascilli Migliorini, pianoforte

 

 

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